Cloud Computing – Server di Applicazioni
Il Cloud Computing, rappresenta l’infrastuttura Hardware e Software che permette in remoto l’utilizzo di applicazioni e periferiche informatiche.
In altre parole, Cloud Computing è lo strumento per:
1) usare un programma, ad esempio l’Office o l’Autocad, senza averlo installato sul proprio computer.
2) usare un componente hardware, ad esempio un Hard Disk, uno scanner o una stampante che non sono fisicamente collegati al proprio computer.
Il termine Cloud Computing deve la sua origine più ad una simbologia grafica che ad una etimologia.
Infatti “Cloud”, nuvola in inglese, è il simbolo che nei diagrammi e negli schemi si adopera per simboleggiare la connessione ad Internet.
In realtà l’utilizzo in remoto di applicazioni e risorse viene chiamato Cloud Computing anche se l’accesso avviene a mezzo di rete locale anziché via internet.
Vantaggi:
Per gli utenti si delinea la possibilità di risparmiare sull’acquisto di software e componenti Hardware. Infatti si possono ad esempio sottoscrivere degli abbonamenti ai vari programmi (gestionali, ufficio, tecnici etc.) anziché sopportare il costo dell’intera licenza. Un’altra ipotesi di riduzione dei costi è quella di acquistare una sola licenza di un software costoso e renderla fruibile ad un intero gruppo di lavoro tramite le tecnologie di Desktop Remoto e Terminal Service. I computer degli utenti che accedono al Server di Applicazioni (il computer che provvede i software ad altri computer) possono essere di scarsa potenza e lasciare alla potenza del server il compito della elaborazione.
Un altro grande vantaggio del Cloud Computing è la centralizzazione dei dati. Un gruppo di lavoro può lavorare sugli stessi file, senza incontrare il problema della sincronizzazione delle versioni e delle revisioni dei progetti. I propri lavori possono rimanere su un’unica macchina (il server di applicazioni e di risorse) senza la necessità di essere trasportati ad esempio da computer fisso a quello portatile e ritorno.
Per i fornitori di servizi, uno dei vantaggi più evidenti potrebbe essere quello di arginare il fenomeno delle copie illegali di software e contenuti, in quanto la distribuzione a mezzo Cloud Computing eliminerebbe la trasmissione al cliente (con conseguente possibilità di duplicazione) di media di distribuzione (CD – DVD – ecc.)
Dov’è la fregatura, si starà chiedendo qualcuno. Non c’è, tuttavia il su descritto sistema di distribuzione presenta dei limiti di sicurezza e velocità.
Una delle critiche più feroci e sensate al Cloud Computing attiene la costatazione che le informazioni che viaggiano in rete possono essere “sniffate” e dunque trafugate.
L’altra, più tecnica, riguarda la attuale relativa lentezza e discontinuità delle connessioni ad internet. Come dire: se non c’è linea non ci sono nemmeno i programmi.
Il futuro, in ogni caso, è ipotizzabile che risieda in questa architettura.

