In arrivo Microsoft Visual Studio 2010.
E’ disponibile in download sul sito Microsoft la versione Beta 2 di Visual Studio 2010, che ho avuto modo di provare.
Vediamo di capire insieme, per i non addetti ai lavori, cosa sia Visual Studio e di fare una breve panoramica sulle caratteristiche salienti della nuova suite di programmazione della Microsoft.
Visual Studio 2010 è per l’appunto un insieme di linguaggi di programmazione ad oggetti nonché un archivio molto vasto di librerie di funzioni, classi e moduli precompilati. Cosa vuol dire?
Innanzitutto un computer, una rete di computer o un sito web sono come degli spazi vuoti sui quali si possono applicare dei mattoncini di Lego, costruzioni. I programmatori riempiono questi spazi con delle strutture. Poi insegnano a queste strutture ad eseguire quello che è utile agli esseri umani. Questo è lo scopo di una struttura di programmazione, semplificare la vita degli esseri umani, o almeno dovrebbe esserlo. Come è possibile questo? Il computer, per il momento, è un ente “stupido” che ha bisogno di essere istruito per svolgere dei compiti che per gli esseri umani sarebbero semplicissimi. E dove è il vantaggio nel fare ciò? Istruire il computer per svolgere una azione o una serie di azioni semplici implica la scrittura di migliaia o centinaia di migliaia di righe di codice. I listati di istruzioni per fare funzionare il computer, spesso sono più voluminosi della Bibbia ed il risultato è che il computer magari “apprende” come risolvere una equazione matematica oppure come emettere una fattura contabile o proiettare delle diapositive sul un telo bianco. Il vantaggio è che rispetto all’essere umano, pur essendo privo di intelligenza, di logica e di creatività, il computer ha una capacità di calcolo velocissima ed una memoria enorme per conservare informazioni di tutti i tipi e richiamarle velocemente.
Visual Studio 2010 è uno strumento moderno che aiuta i programmatori ad “insegnare” al computer a svolgere le operazioni più complesse senza scrivere una “bibbia” di codice, ma avvalendosi di funzioni già pronte per risolvere le problematiche più comuni.
Per gli addetti ai lavori corre l’obbligo di segnale che Visual Studio 201o consta di una serie molto utile di strumenti di Preview per i progetti che si stanno elaborando, soprattutto per il web. E’ possibile, dunque, vedere in anteprima il risultato di schermate, pagine e funzioni che si vanno a creare, prima di compilarle o pubblicarle.
Inoltre il lavoro di programmazione in team è semplificato da nuovi potenti strumenti di condivisione di idee e progetti.
Tuttavia, la cosa più interessante che ho trovato in Visual Studio 2010, è la possibilità dello sviluppo della architettura “Cloud Computing“, ovvero la programmazione di una infrastruttura per lo sfruttamento di risorse di elaborazione e di calcolo remote.
Approfondiremo l’argomento del Cloud Computing nel prossimo articolo.
Nel frattempo voglio come sempre precisare che quando si parla di prodotti commerciali in questo blog, la finalità non è mai celebrativa di questo o quel prodotto.
Pertanto voglio segnalare ai lettori altri due strumenti di sviluppo che trovo molto validi: Real Basic (di real software) che è un linguaggio di programmazione in grado di compilare il codice redatto sia per Windows che per Linux che Machintosh; Mono Project un’altra suite di programmazione Cross Platform molto potente anche perché accoglie in sé diversi linguaggi di programmazioni dal moderno C# all’amichevole Visual Basic.
